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PHOTO 2019 05 28 15 37 23E’ giunto ormai alla seconda annualità il Progetto “Dal disagio alla criminalità. Quale giudice per i minorenni?“ per una sempre migliore informazione dei giovanissimi nelle scuole su tematiche scottanti di Legalità. Sono molti, infatti, i minorenni che vivono situazioni di devianza. Il contesto in cui questi giovani crescono assume un ruolo fondamentale a causa della crescente povertà, non soltanto materiale, ma soprattutto educativa e culturale. I minori e le loro famiglie, infatti, con sempre maggiore frequenza non riescono a percepire la gravità delle scelte e dei percorsi a rischio intrapresi. In questa direzione la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Bari, l’USR Puglia, l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF) - Sezione di Bari e “Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie”, hanno voluto proseguire anche quest’anno tale loro percorso educativo nelle scuole, utile a rendere più concreta la conoscenza delle problematiche attinenti al disagio e alla devianza minorile nonché delle modalità d’intervento proprie della magistratura minorile. Per decisa volontà della Dirigenza, dunque, una folta platea di ragazzi di Terza del nostro Istituto, coordinata dalla docente Referente per la Legalità, ha seguito, recentemente, con estremo interesse e coinvolgimento il laboratorio interattivo proposto a scuola dalla dott.ssa Mariapia Locaputo, giudice onorario, e dalla dott.ssa Ketty Lombardo Pijola, giudice togato del Tribunale dei Minori, coadiuvate dal delegato di LIBERA, dott. Claudio Campanelli. Una vivace interazione degli alunni presenti, quesiti, problematiche focalizzate insieme agli illustri Esperti hanno confermato ancora una volta l’essenzialità di tali proposte educative, imprescindibili oramai per un sano percorso scolastico di formazione.

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Attachment 1A distanza di 27 anni dalla tragica strage di Capaci di stampo mafioso, l’impegno della scuola, delle associazioni e degli educatori non smette di voler trasmettere ai giovani il senso e il significato del sacrificio di valenti magistrati quali i giudici Falcone e Borsellino e degli uomini delle loro scorte. A tal fine il 23 Maggio scorso, in sintonia con la manifestazione nazionale #PalermoChiamaItalia per dire No alle mafie, svoltasi in contemporanea a Palermo, per iniziativa  dell’USR per la Puglia, dei Padri Salesiani dell’Istituto Redentore di Bari, dell’Associazione LIBERA e della nostra Michelangelo, molte scuole del territorio di ogni ordine e grado si sono date appuntamento presso il noto Istituto religioso. Attraverso gare, danze, giochi, riflessioni e testimonianze con i giovani studenti, presenti anche gruppi di nostri alunni di prima, personalità di rilievo quali il Magistrato Marco Dinapoli, il Delegato di LIBERA Mario Dabbicco, la prof.ssa Santacroce, la dott.ssa Fancesca Romana Di Febo, ispettrice USR, il testimone Pinuccio Fazio e la nostra Dirigente, prof.ssa Scurani hanno evocato quanto a seguito del tragico evento di Capaci la coscienza antimafia divenne un sentire comune tra i cittadini concordi nella condanna di ogni organizzazione di carattere mafioso nella lotta al crimine organizzato. Di qui la richiesta ai giovani di essere “SENTINELLE DELLA LEGALITA’” nei loro ambienti di vita, di svago e di lavoro, testimoniando consapevolmente la Legalità nel quotidiano col rispetto delle regole sociali e delle Leggi dello Stato.